Esigenze ambientali ed economiche sempre più evidenti hanno reso necessario
il progetto e lo sviluppo del nostro centro di riciclaggio rifiuti inerti.
La Ediltironi propone un impianto tecnologicamente avanzato che rispetta
tutte le normative europee (D.Lgs. 152/2006) riguardanti il recupero
e la frantumazione (riciclaggio) di rifiuti inerti provenienti da scavi, scarti
e demolizioni.
Per risolvere i vari problemi economici,
organizzativi e burocratici la Ediltironi si assume il compito
di gestire interamente tutte le fasi del processo di riciclaggio,
garantendo così un servizio completo e specializzato nel settore.
In particolare le fasi di riciclaggio di cui ci occupiamo sono:
- Sopralluogo sul posto, valutazione e studio
della demolizione. E' importante un'attenta valutazione delle
opere da demolire in modo da poter preventivamente organizzare
una demolizione selettiva, volta ad aumentare la qualità ed a
diminuire i costi di produzione.
- Organizzazione ed attuazione di una demolizione
selettiva gestita da personale specializzato.
In questa fase salvaguardiamo i materiali di riciclo primario
(coppi, mattoni, travi ecc..) che possono essere reimpiegati
direttamente in altre opere, valutiamo inoltre lo smaltimento di
eventuali componenti dannosi e inquinanti.
- Carico e trasporto rifiuti inerti al nostro centro di riciclaggio.
- Verifica qualitativa e disassemblaggio degli inerti
realizzato da operatori specializzati. E' importante dividere gli inerti
da elementi non idonei (plastica, vetro legno ecc..) e da elementi
pericolosi (come l'amianto).
- Pesatura e compilazione formulari di identificazione dei rifiuti.
Per il decreto Ronchi (D.L. 5/02/97, sottolineato anche nel D.L. 152/2006),
in linea con le disposizioni europee, attuiamo tutte le procedure necessarie
volte a garantire un'alta qualità di recupero.
- Stoccaggio organizzato dei materiali inerti in attesa di lavorazione.
- Avvio della fase di frantumazione. Il materiale inerte
viene trasportato tramite nastro nell'unità di frantumazione.
In questo processo ci preoccupiamo di dividere i carichi in
modo uniforme così da ottenere un composto omogeneo.
- Processo di deferrizzazione. Questa è una
fase fondamentale del processo, il materiale ferroso viene
rimosso tramite magneti lasciando il composto pulito.
- Vagliatura. Il materiale ottenuto viene
diviso a seconda della grandezza dei suoi componenti
(dal pietrame alla sabbia più fine).
- Stoccaggio in cumuli uniformi diversificati.
Il materiale inerte e pronto al riutilizzo viene raccolto
a seconda della sua consistenza.
- Vendita o riutilizzo del materiale inerte.
Ma come viene utilizzato questo materiale inerte riciclato?
Ecco alcune delle possibili applicazioni:
- Pietrame arenario di riempimento.
- Costruzione di rilevati stradali e ferroviari.
- Misti per sottofondi stradali.
- Misti cementati e calcestruzzi a bassa resistenza.
- Misti bitumati.
- Integrazione con materiali tradizionali.
Quali sono i rifiuti inerti adatti al riciclaggio?
I materiali inerti maggiormente impiegati nella fase di riciclaggio sono:
- Calcestruzzi semplici.
- Calcestruzzi armati.
- Scarti provenienti da industrie di opere in cemento.
- Scarti provenienti da industrie ceramiche.
- Scarti derivati dalle prefabbricazioni civili.
- Macerie risultanti da demolizione (laterizi, piastrelle ecc...).
- Materiale proveniente da pavimentazioni stradali.
- Materiale roccioso ricavato da scavi.
Vantaggi economici e ambientali
Nonostante le numerose fasi di lavorazione, questo processo
risulta comunque economicamente vantaggioso per l'utente finale.
Gli inerti ottenuti tramite frantumazione hanno infatti costi
decisamente inferiori ai loro pari ottenuti da estrazioni in cave
o letti di fiume. Si può inoltre immaginare anche l'enorme vantaggio
ambientale.